giovedì 12 dicembre 2013

Juve, scompensi e fantasmi: c'è un rebus Conte

fonte:tuttomercatoweb.com 


Stesso angolo, stessa porta, stesse sensazioni anche a migliaia di chilometri e a 13 anni di distanza. Per chi c'era sia allora che ieri, come Antonio Conte, non dev'essere stato facile accettare una sentenza tanto crudele come quella sancita in maniera tanto crudele come ineluttabile da Wesley Sneijder. Un gol dal significato profondo, esattamente come quello di Perugia messo a segno da Calori e che causò la fine del sogno scudetto bianconero. Un'esultanza che nella neve del nuovo Aly Sami Yen ha raggelato anche gran parte dei progetti futuri juventini. A partire da un deficit economico eclatante e che di conseguenza potrebbe causare l'addio alla possibilità di un sacrificio economico per il rinnovo di Andrea Pirlo. O ancora l'esigenza di cedere almeno un pezzo pregiato per poter poi pianificare un colpo in entrata a gennaio nonostante i contatti con il Cagliari per Nainggolan siano per esempio decisamente avanzati. Per non parlare dello scompenso emotivo e motivazionale che Antonio Conte dovrà essere in grado di gestire nel momento più difficile di una stagione nata sotto una buona stella ma divenuta in breve più travagliata del previsto. Inutili le recriminazioni, quando una squadra non trova che una vittoria in un gruppo abbordabile. La priorità è piuttosto quella di trarre beneficio dalla sventura, cullando un sogno europeo che avrà il suo apice nel nuovo tempio bianconero; ed assicurandosi il futuro con un progetto che non può prescindere dalla sua unica possibile base. Adesso è Marotta a diversi meritare ancora Antonio Conte.

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