martedì 5 giugno 2012

Tomic: “Fu Zeman a volermi a Roma. Sul mercato occhio a Scepovic"


Ivan Tomic, ex giocatore della Roma ai tempi del boemo ed ex direttore sportivo del Partizan di Belgrado, è stato intervistato per un ricordo dei Zeman e un giudizio su alcuni giovani serbi seguiti dalla Roma. Ecco le sue parole:
Zeman? “Il mio ricordo del boemo è buonissimo, sia a livello calcistico, sia a livello umano. Purtroppo ero un calciatore che non ha dimostrato quello che Zeman si aspettava da me, ma era stato lui che aveva parlato con i dirigenti e che mi aveva voluto in quel momento alla Roma. Si è creato un buonissimo rapporto”.
I suoi allenamenti? “E’ vero, erano pesanti. Fin dal ritiro sono duri. Il boemo è un allenatore che insiste sulla velocità del gioco, per questo i giocatori devono essere ben preparati. In particolar modo la difesa, che con il 4-3-3 deve uscire alta. La preparazione con lui si basava molto sul livello tattico e sugli schemi in fase difensiva e offensiva”.
Su Nemanja Tomic? “E’ un ragazzo classe ’88, che nel 4-1-3-2, gioca come esterno, ma che può giocare anche in mezzo al campo. Ha una buona visione di gioco, dribbling, una tecnica molto interessante e fantasia. A qualsiasi giocatore che viene dal campionato serbo, serve tempo per ambientarsi, ma il discorso è diverso per lui che ha 24 anni. Ha talento, penso che quest’anno partirà”.
Contatti con la Roma? “Fino a quando c’ero io, per quanto ne so, no”.
Su Lazar Markovic? “E’ un classe ’94 che nelle giovanili giocava da esterno, mentre in prima squadra ora gioca da seconda punta. Lazar ha una velocità pazzesca, si può dire che ha uno scatto da centrometrista, ha una buonissima tecnica, e generalmente le due cose non vanno insieme, lui invece ce li ha entrambi. E’ un ragazzo maturo, pur avendo 17 anni, si comporta bene in allenamento, in partita e fuori dal campo. Promette veramente bene”.
Altri giovani interessanti? “Sempre nel Partizan, c’è Marko Šćepović, una punta classe ’91, che purtroppo si è fatta male e si è dovuto operare ai crociati, ma ora sta tornando a giocare. E’ alto un metro e novanta, è veloce e assomiglia a Ibrahimovic per i movimenti. E’ interessante. Poi Nikola Ninkovic, classe ’94, mezza punta che sta cominciando a giocare in prima squadra: ha visione di gioco, tiro, dribbling e tanta classe. Loro tre (Markovic, Scepovic e Ninkovic) nel Partizan faranno la differenza il prossimo anno”.

Nessun commento:

Posta un commento