mercoledì 17 ottobre 2012

balbo de rossi osvaldo batistuta


© foto di Federico De Luca
"Partendo dal presupposto che chi sa giocare a calcio è capace anche di interpretare più ruoli, secondo me Daniele De Rossi è più regista che intermedio di centrocampo". Queste le parole di Abel Balbo, ex calciatore giallorosso e oggi allenatore dell'Arezzo, ai microfoni di Radio Manà Manà Sport, durante la trasmissione 1927.
"La diatriba con Zeman - prosegue Balbo - va risolta con un primo passo da parte dell'allenatore. Per come interpreto io il lavoro di un tecnico, infatti, è il responsabile della squadra che deve iniziare il chiarimento. Cosa succederà oggi? Io chiamerei i calciatori in privato per chiudere qualsiasi questione aperta e poi ne riporterei le conclusioni al resto della squadra".
Un ricordo dell'alterco di cui fu protagonista con Zeman quando giocava nella Roma: "Col mister ho sempre avuto un ottimo rapporto. La nostra discussione? Fu un fatto di campo, che risolvemmo senza strascichi personali in ventiquattro ore".
Abel Balbo dà un giudizio anche su Osvaldo: "Daniel è nato 20 chilometri da casa mia ma non credo che mi somigli nel modo di giocare. Io in origine ero un centrocampista trasformato in attaccante dopo essere arrivato in Italia. Lui invece ha una grinta, un carattere e un fiuto del gol che riesce a mettere anche al servizio della squadra. In questo penso somigli di più a Batistuta. Se ho parlato col Re Leone della sua mitraglia? L'ho visto qualche mese fa in Argentina e mi ha fatto piacere constatare che il suo problema alla cartilagine si sia attenuato, ma di Osvaldo non abbiamo parlato".
L'argentino, poi, si pronuncia sul connazionale Lamela. "Non si discute dal punto di vista tecnico e fisico ma, per giocare con Zeman da esterno, deve affinare le sue doti offensive. Finora ha sempre giocato da trequartista e dovrà adattarsi".
In chiusura, un ricordo della sua esperienza in giallorosso: "Il gol al quale sono più affezionato è senza dubbio il terzo nel derby del 1994".

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