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mercoledì 16 dicembre 2020

Totti accusato di essere un razzista. Totti è pronto a querelare l'ex calciatore che lo ha accusato di questo senza portare alcuna prova

Le accuse sono troppo pesanti per lasciar correre e fare finta di niente. Così nonostante qualche amico gli abbia detto di andare avanti e lasciarsi la vicenda alle spalle, Francesco Totti è pronto a querelare Alexandre da Silva Mariano detto Amaral, ex giocatore della Fiorentina. Il brasiliano a SporTv ha lanciato un'accusa pesantissima verso l'ex capitano giallorosso: "Totti mi chiamava 'negro' e mi diceva che io, nella favela, mangiavo la m…a. Io capì qualcosa e minacciai di fargli male, di rompergli qualcosa, però Di Livio mi ha chiesto calma. "Lui è il capitano’, disse. E io gli risposi 'ma che capitano? Mi sta mancando col rispetto!'. Ero così nervoso che avrei voluto picchiare Totti". Per la prima volta un giocatore ha accusato Totti di razzismo, anche per questo la storia detta a distanza di diciotto anni sta lasciando molti punti interrogativi. Anche perché Totti e Amaral si sono incrociati solamente una volta in campo, il 3 febbraio del 2002, all'Artemio Franchi, in una sfida finita 2-2. "È assurdo che Totti abbia detto una cosa del genere, e io smentisco di aver fermato Amaral dopo quelle presunte frasi - ha dichiarato Angelo Di Livio, che ieri sera ha parlato con Totti per esprimergli solidarietà per la vicenda -. Totti non è un razzista, la conferma arriva da trent'anni di carriera senza mai una polemica nei suoi confronti. Amaral aveva bisogno evidentemente di farsi pubblicità, ma Francesco è rimasto davvero scioccato".
(fonte Il Corriere dello Sport)

De Rossi: "Francesco Totti è stato il più grande di tutti. Aveva qualcosa che gli altri non avevano. Poteva trovare i suoi compagni di squadra ovunque sul campo"

Chi è stato il miglior giocatore con cui hai mai giocato? "Ho giocato con giocatori eccezionali, grandi campioni, ma Francesco Totti è stato il più grande di tutti. Aveva qualcosa che gli altri non avevano. Poteva trovare i suoi compagni di squadra ovunque sul campo, anche se erano lontani. Non ho mai visto nessun altro fare quello che ha fatto lui su un campo da calcio".

venerdì 4 dicembre 2020

Da Calafiori a Totti jr, tutti i campioncini del settore giovanile da tenere d'occhio

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 La fonte dell'articolo è la gazzetta dello sport,  Il vivaio della Roma continua a macinare talenti, la Primavera ne è il fiore all'occhiello e a testimoniarlo sono anche le prove di Calafiori e Milanese. Il settore giovanile della Roma, di cui Morgan De Sanctis cura Primavera, Under 18 e 17 e Bruno Conti tutte le altre categorie, costa al club tra i 12 e i 13 milioni annui. I Friedkin vogliono costruire in casa i giovani ed investire in formazione e strutture. Sul fronte ingaggi, il tetto annuo è di 70mila euro a giocatore, le eccezioni avvengono solo quando i calciatori entrano nel giro della prima squadra con continuità. Oltre a Calafiori e Milanese, sono tanti i nomi che potrebbero avere un futuro: Zalewski, Feratovic, Darboe, Ciervo e Tripi. Nell'Under 18 ci sono Persson (attaccante svedese 2003), Pagano (centrocampista 2004, nella scuderia di Totti), Evangelisti (difensore 2003), Volpato (centrocampista 2003 italo-australiano, anche lui con Totti) e Cassano (esterno 2003). Scendendo di categoria su tutti ci sono Missori (terzino 2004) e Faticanti (mediano 2004) e tra i 2005 c'è Cristian Totti. (gazzetta.it).

martedì 1 dicembre 2020

Francesco Totti una notizia tanto bella quanto inaspettata

 la fonte è il corriere dello sport, riportiamo parte dell'articolo: 

Fiocco rosa nella famiglia di Ilary Blasi e Francesco Totti. Dopo aver annunciato la gravidanza la sorella della conduttrice Mediaset, Melory, ha svelato il sesso del bebè che porta in grembo. Sarà una femminuccia e nascerà nella primavera 2021. Dunque una cuginetta per Cristian, Chanel e Isabel. Melory e il marito Tiziano Panicci hanno scelto di imitare una tendenza lanciata da tantissimi vip sia oltreoceano che in Italia e ormai sempre più diffusa (conosciuta come "gender reveal"): un video al parco in cui li vediamo bucare un palloncino, da cui escono coriandoli e altri palloncini rosa. 


lunedì 30 novembre 2020

Totti nel mirino dei tifosi della Roma per un like a Manolas che festeggiava la vittoria sulla Roma

 (fonte Il Corriere dello Sport) La premessa è doverosa: sarà stato davvero Francesco Totti a mettere quel "like" nel post di Manolas o qualche media manager? Anche se fosse stato un collaboratore, ai tifosi non è comunque scappata la disattenzione del profilo Instagram dell'ex capitano giallorosso. Manolas ieri sera dopo la vittoria contro la Roma ha infatti pubblicato una foto del match e questo messaggio: "Grande vittoria! Forza Napo


li sempre!". Il 4 a 0 non è stato digerito dai tifosi giallorossi, a molti è andato proprio di traverso dopo aver visto il like di Totti al commento. Una disattenzione, senza ombra di dubbio, come è capitato già in qualche altro post di avversari giallorossi. Ma la cura dei social è fondamentale soprattutto se, come la bandiera giallorossa, si hanno 4 milioni di follower. E la maggior parte di questi sono tifosi della Roma

sabato 28 novembre 2020

"Ricordo il boato...", Bruno Conti questa volta ha emozionato davvero tutti


Bruno Conti a AsRoma.Com

 “Non potrò mai dimenticare la faccia di mio padre, tifoso romanista, quando gli diedi la notizia che io - uno dei suoi sette figli - ero stato preso dalla Roma. Era l’uomo più felice del mondo. Andavo a giocare per la squadra del suo cuore”.“Non vi nascondo che, come per tutti i grandi giocatori, anche per me quell’ultima stagione fu delicata. Ricordo il boato dello Stadio Olimpico al mio ingresso in campo in Roma-Bordeaux. Ricordo le voci dei tifosi che strillavano il mio nome. Devo ringraziare loro, se ho potuto avere quegli ultimi dieci minuti. Capii quel giorno che non avrei trovato più spazio in quella squadra. Inutile negare che, rivedendo il film di    Totti ho ripensato a quell’anno tormentato, culminato anche per me con il dilemma se proseguire con una nuova esperienza oppure legarmi per sempre a questi colori. Non mancarono le richieste da parte di altri club. Ma io ero cresciuto nel vivaio della Roma e nella Roma avevo esordito con Nils Liedholm. Dopo diciassette anni che vestivo questa maglia, non potevo proprio vedermi con una divisa diversa. Preferii smettere. Organizzai il mio addio al calcio assieme a Gilberto Viti (storico segretario dell’area organizzativa, ndr). È stato giusto così: io sono nato nella Roma”.“Mi piaceva allenare. Una volta appesi gli scarpini al chiodo, feci quindi i corsi all’Acquacetosa e a Coverciano. La Roma mi chiamò e mi affidò i ragazzi del 79/80: Blasi, De Vezze, Moscardelli. Provai una gioia indescrivibile. Perché puoi essere stato anche un bravo calciatore, ma quando si tratta di allenare, devi fare la gavetta. E così è stato per me. Quando poi Ermenegildo Giannini – il papà del Principe – lasciò il Settore Giovanile, la Società lo affidò a me. A me piaceva allenare, ma non potevo dire di no alla Roma. Così, mi sono calato in questo ruolo e mi sono tolto parecchie soddisfazioni”.“Oggi sono sempre qui. Sono onorato di portare ancora addosso questi colori. Perché qui si parla della ROMA. E la Roma è qualcosa che non si discute, ma si ama. Soprattutto per chi come me nella Roma ci è cresciuto. Sono orgoglioso di essere rimasto in questa grande famiglia”.


venerdì 27 novembre 2020

Totti e Maradona, spunta VIDEO inedito: "Il calcio in un unico post"

 Immagine del profilo di andreapelagatti

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Totti ha commosso tutti, ecco cosa vi dico di Maradona e del Natale

Totti si è raccontato a Verissimo:  


“Lui è ancora qui con noi. Le emozioni che ci ha lasciato sono irripetibili. Avevo un bellissimo rapporto con Diego. Fuori dal terreno di gioco era una persona straordinaria mentre in campo era il calcio, era inimitabile. Neanche alla Playstation si può copiare quello che faceva lui. Lo voglio ricordare così, è come se non fosse mai morto, rimarrà qui sulla terra perché era diverso da tutti gli altri”.  “Quando ho smesso di giocare Maradona è stato il primo a chiamarmi per darmi sostegno e per dirmi di stare tranquillo. È stato un gesto che porterò sempre con me”. Se si dovesse organizzare una partita in suo onore, Totti risponderebbe sicuramente presente: “Se mi dovessero chiamare accetterei subito la convocazione”.

 “Con gli stadi vuoti non è più calcio, è uno sport diverso e dalla televisione non ti appassiona più come prima. Speriamo si possa tornare alla normalità il prima possibile”. Infine, su che tipo di Natale sarà per lui il prossimo, l’ex calciatore confida: “Spero di passarlo in famiglia, ma sarà un Natale diverso. Purtroppo non sarà come gli altri perché poco tempo fa ho perso mio padre”.