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giovedì 10 dicembre 2020

Calafiori (maxi commissione a Raiola), Pellegrini e Zaniolo pronti a rinnovare il contratto con la Roma

 

La Roma si prepara a voltare pagina. Dal primo gennaio del prossimo anno infatti diventerà operativo Tiago Pinto che dovrà subito immergersi nella realtà giallorossa e realizzare i giusti movimenti di mercato per regalare a mister Fonseca i migliori giocatori per il proprio gioco. Questa operazione comprende però anche i rinnovi, in particolare quelli del giovane talento Calafiori, pronto a firmare un contratto di tre anni a poco più di 700 mila euro; il problema è la commissione richiesta dal suo agente, Mino Raiola, di 1 milione e 200 mila euro. Pronto a prolungare anche Mirante, con opzione per il terzo anno. Zaniolo invece potrebbe vedersi ritoccare l'ingaggio, ma non prima del prossimo anno visto l'ultimo accordo trovato lo scorso agosto. Infine c'è Lorenzo Pellegrini, che la società sembra intenzionata a blindare ma sul quale pende ancora quella clausola da 30 milioni che dovrebbe esser tolta al momento della firma. Sul fronte delle uscite Pinto lavorerà per tagliare ancora il monte ingaggi, per questo sul mercato proveranno a essere ceduti giocatori come Pau Lopez, Fazio, Jesus, uno tra Karsdorp e Peres, Diawara e Pastore. In entrata ancora caldo il nome di El Shaarawy e di Faraoni. (Il Messaggero)

lunedì 7 dicembre 2020

sabato 5 dicembre 2020

"Sono nato per giocare a calcio", la frase alla Ibra di Calafiori e quel passato in Vaticano...

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La fonte è l'articolo di Guido D'Ubaldo per Il Corriere dello Sport, La sua storia ha stregato i bambini che sognano di diventare calciatori e che per colpa del Covid non possono neppure allenarsi. Riccardo Calafiori ce l’ha fatta, a diciotto anni è entrato nel mondo dei grandi con una feroce forza di volontà, ha ripreso a giocare dopo un gravissimo infortunio al ginocchio, la paura di non farcela, l’intervento negli Stati Uniti per ricostruire tutta l’articolazione, il lento recupero, la convinzione di aver vinto la partita più importante nell’Olimpico deserto, giovedì sera: «Sono nato per giocare al calcio», ha detto con orgoglio dopo aver segnato quell’eurogol, che aveva già provato con un tiro carico di effetto all’inizio della partita. La favola di Calafiori: il 61 per De Rossi e quella dedica a Dzeko, Il contratto. Per lui è già pronto il nuovo contratto e non è il premio per la prestazione in Europa League. Mancano solo pochi dettagli, Raiola, il suo agente, ha già parlato con Fienga e De Sanctis. E’ pronto il rinnovo per cinque anni, portando la scadenza dal 2022 al 2025, a 600.000 euro a stagione, più i premi. Si attenderà l’arrivo del nuovo direttore generale Tiago Pinto per annunciarlo. Oggi Calafiori è inserito in pianta stabile in prima squadra, è l’alternativa a Spinazzola, un terzino sinistro cresciuto nel vivaio, cinquanta anni dopo Francesco Rocca, il mitico Kawasaki, anche se Riccardo fisicamente ricorda di più Facchetti. In una partita di Youth League contro il Plzen aveva visto andare in frantumi il ginocchio: rottura di legamenti, menischi e capsula. Era il 4 ottobre 2018, la paura di non riuscire più neanche a camminare, per colpa di un’entrata violentissima. Le lacrime, il viaggio negli Stati Uniti, con il suo procuratore e i suoi genitori. Adesso è un ricordo lontano. Calafiori esulta sui social per il suo primo gol: è boom di like. Raiola. Oggi vederlo giocare a certi livelli è motivo di soddisfazione per Mino Raiola, uno che di grandi calciatori se ne intende: «Riccardo può diventare uno dei big in Europa, ha tutto per essere un campione, deve solo crescere in santa pace. Per me è un piacere vedere un ragazzo e la sua famiglia felici. Io mi considero più fortunato di lui ad avere l’onore di lavorarci insieme» [...] Leggi l'articolo completo nell'edizione odierna del Corriere dello Sport - Stadio.