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martedì 8 dicembre 2020

Friedkin furiosi dopo Roma-Sassuolo, hanno inviato Fienga a protestare con l'arbitro Maresca

La fonte è Il Messaggero.
Durante l'intervallo di Roma-Sassuolo, andando a confrontarsi con Maresca, Fonseca ha provato a giocare d'anticipo: tira brutta aria, meglio muoversi subito. Tra i 2 tempi e solo per tutelare i giallorossi ormai in inferiorità numerica. L'espulsione, secondo lui ingiusta, di Pedro, lo ha fatto scattare in piedi e si è preso il rosso. Nella ripresa Maresca ha perseverato: con il rigore negato alla Roma per il fallo di mano di Ayhan sul cross di Spinazzola e per la mancata espulsione di Obiang. I Friedkin hanno bocciato la direzione di gara dell'arbitro partenopeo, dando il via libera a Fienga di andare a chiedere spiegazioni, alla fine del match, a Maresca. La nuova proprietà non ha gradito. (Il Messaggero)

Lorenzo Pellegrini difeso dalla Roma: "Parole vergognose contro il calciatore e contro la sua famiglia"

La fonte è La Gazzetta dello Sport. Cosa fa più male a Lorenzo Pellegrini ? Quella caviglia destra ancora gonfia e una ecografia che non rassicura in vista della sfida col Bologna . Oppure il non sentirsi apprezzati come si vorrebbe dalla critica? Il centrocampista può partire da alcune certezze. Quelle che gli fornisce l’a.d. Fienga . « Come società siamo vicini a Lorenzo, non solo come calciatore ma anche come uomo – dice l’a.d. –. Non è da tutti commettere uno sbaglio e ammetterlo subito, come è successo ieri, scusandosi con coloro che potessero essersi sentire offesi. Pellegrini lo ha fatto, a differenza dei tanti che negli ultimi tempi hanno usato delle parole vergognose nei suoi confronti e nei confronti della sua bella famiglia. Parole che prescindono dalle critiche e dalle valutazioni calcistiche, ma mirano solo a offendere l’uomo. Lorenzo è un patrimonio della Roma e un pilastro del nostro futuro. E siamo orgogliosi di lui, che ha sempre dato tutto, senza chiedere nulla in cambio ». Proprio per questo, con l’arrivo del general manager Tiago Pinto, il rinnovo di contratto (con la cancellazione della clausola da 30 milioni) sarà all’ordine del giorno. (Gasport)

Lorenzo Pellegrini (Roma), niente di rotto e Guido Fienga lo difende

 La fonte è IL TEMPO (F. BIAFORA) - Una caviglia molto gonfia e le scorie di una settimana di polemiche da mettere al più presto da parte. Domenica non è stata di certo una giornata felice per Lorenzo Pellegrini, sbottato sui social per gli insulti rivolti a lui e alla sua famiglia dopo l’errore commesso contro il Sassuolo e uscito malconcio dal campo per un duro fallo di Obiang. Fortunatamente il centrocampista ha potuto tirare un sospiro di sollievo dopo l’ecografia effettuata a Trigoria: lo staff medico ha evidenziato che la caviglia destra è molto infiammata per via del colpo subito, ma non sono emerse fratture ossee o gravi lesioni ai legamenti e non è stato necessario svolgere una radiografia. Fonseca non può ancora sapere se lo avrà a disposizione per Bologna (probabilmente verrà fatta una risonanza nei prossimi giorni), ma di certo poteva andare molto peggio al numero 7 giallorosso. Quella di Pellegrini fino ad ora non è stata una stagione fortunata sia dal punto di vista dei numeri - lo score, in 891 minuti giocati, è di due assist e nessun gol - sia da quello fisico: il classe 1996 è stato colpito dal Covid e ad inizio ottobre si era dovuto sottoporre ad un intervento al naso per sfiammare i turbinati. Una delle maggiori critiche che vengono rivolte a Pellegrini è quella di non essere incisivo in zona gol sin dal suo ritorno alla Roma - nove gol segnati nelle tre precedenti stagioni, l’anno scorso ha servito anche undici assist - soprattutto per quanto aveva fatto vedere con la maglia del Sassuolo, con cui aveva raggiunto quota otto reti in una sola annata. Lo stesso calciatore sa bene che può e deve migliorare sotto porta e rispetta le critiche, senza tollerare però qualsiasi esagerazione, comprese quelle nei confronti dei compagni di squadra, che difende in qualità di vice-capitano. Altro nodo su Pellegrini, che ha voglia di riconquistare la fiducia di tutto il pubblico romanista, è quello del contratto, che scadrà nel giugno del 2022. Al momento non è iniziata neanche una trattativa per prolungare l’accordo ed eventualmente rimuovere la clausola rescissoria da 30 milioni: la palla, dopo i rinvii per il cambio di proprietà e per l’assenza del ds, è in mano a Tiago Pinto, che si insedierà ufficialmente soltanto dal 1 gennaio e ha firmato uno stringente accordo di riservatezza con il Benfica. La volontà del club è quella di rinnovare e il Ceo Fienga ha voluto far sentire il suo appoggio al ragazzo: “Come società gli siamo vicini, non solo come calciatore ma anche come uomo, non è da tutti commettere uno sbaglio e ammetterlo subito, scusandosi con coloro che potessero essersi sentire offesi. Pellegrini si è scusato - sottolinea Fienga all’Ansa - lo ha fatto, a differenza dei tanti che negli ultimi tempi hanno usato delle parole vergognose nei suoi confronti e nei confronti della sua bella famiglia. Parole che prescindono dalle critiche e dalle valutazioni calcistiche, ma mirano solo a offendere l'uomo. Lorenzo è un patrimonio della Roma e ne siamo orgogliosi”.