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domenica 8 novembre 2020

Tutti muti, show a Genoa: la Roma è più forte di tutto, unica imbattuta, meglio di Juve e Inter





 Oggi non vi ferma nessuno ve lo dico. Voglio proprio vedere se c'è ancora qualcuno che ha da ridire su qualcosa. La stagione è iniziata praticamente da due mesi, la Roma è l' UNICA IMBATTUTA sul campo tra le big dopo lo scivolone del Milan in Europa. Roma TERZA IN CLASSIFICA, davanti alle favorite per lo scudetto Juventus e Inter. Già questo basterebbe per far capire a tutti il momento magico che stiamo vivendo ma questa partita merita di essere analizzata. Mancava il calciatore più pagato e più forte della squadra. Mica Pinco Pallino. L'arbitro non c'ha dato un rigore grosso come una casa (sappiamo che con noi il var non viene usato), nonostante Lerager abbia praticamente stoppato il pallone con la mano nella sua area di rigore. Era la classica partita maledetta, che di solito falliamo sistematicamente. Quando le altre pareggiano e noi abbiamo l'occasione di fare il salto di qualità. Perché molti di voi ancora non l'hanno capito ma le grandi cose si fanno contro le piccole, non negli scontri diretti. Era una partita maledetta, dove tu crei mille palle gol e gli altri pareggiano al primo tiro in porta. Dove ti si rompe l'unico esterno sinistro che hai dopo pochissimo tempo. E bene, questa Roma è stata PIU' FORTE DI TUTTE QUESTE SFIGHE E AVVERSITA'.

E' una vittoria PESANTISSIMA. Sia perché hai giocato divinamente, sia per gli attributi che hai mostrato. Per la fame di vittoria. Per la voglia di vittoria. Per Fonseca che ti azzecca la scelta, apparentemente assurda, e che invece ti ridà equilibrio facendoti vincere la gara. La trova di Mkhitaryan centravanti è stata geniale in quel momento della partita. Sembrava assurdo togliere l'unico centravanti che avevi, invece così hai destabilizzato il Genoa che non a caso si è perso Mkhitaryan sul terzo gol e non solo...
Passiamo all'analisi dei singoli. Lopez non è fortunato. Va detto. Un tiro e un gol. Dovrebbe andarsi a fare benedire. Smalling ci ha svelato che anche lui è umano ma signori miei io non posso mettere in croce una difesa ,che in trasfera, ha concesso praticamente solo un tiro agli avversari. Centrocampo PERFETTO. Veretout è davvero un trattore. Tu lo vedi arare il campo. Lo vedi partire dalla difesa e arrivare all'area degli altri come se fosse lo strappo più facile del mondo. Pellegrini magnifico. Degli assist divini. Se non fosse per il tiro sciagurato di Cristante, Pellegrini sarebbe stato osannato per giorni per un tocco da antologia. Brunetto fantastico. Signori, molti di voi lo deridono, ma in attacco è fortissimo. Difende zero ma ha una qualità tecnica incredibile. Oggi è stato buttato a sinistra. Lui è solo destro. E infatti si accentrava sempre. Ma l'assist che dà a Mkhitaryan per il 2 a 1 è una cosa da estasi. Quell'esterno a giro in acrobazia. Chi gioca a calcio sa di cosa parlo. Karsdorp mi ha fatto arrabbiare ma devo dire che queste partite gli fanno bene. Gli fanno capire quanto sia tattico il nostro campionato. Deve mangiare erba e terra (il campo faceva schifo) per acquisire sostanza. Cresci ragazzo, cresci. Mayoral era partito anche bene. Rispetto al solito non era un corpo estraneo. Aveva fatto un' apertura da 30 metri e un tacco al volo molto belli. Poi si è mangiato un gol in maniera grossolana e ha accusato il colpo. Per questo Fonseca ha fatto bene a toglierlo.
Pedro e Mkhitaryan sono di un'altra categoria. Parliamo di gente che ha superato abbondantemente i cento gol in carriera. Parliamo dello spagnolo che ha vinto praticamente trenta trofei, mentre l'armeno è sulla ventina. Gente immensa. Un tridente con loro due e Dzeko ce l'hanno in pochissimi in Italia. Signori questi sono calciatori totali. Che si fanno tutto il campo mille volte a partite. Che sanno fare tutto, gol, assist, strappare palla agli avversari. Sono tuttocampisti. Sono divini. Sono unici. Sono da orgasmo. Chiaramente oggi la copertina se la prende Mkhitaryan. Meritava almeno un poker di reti. I gol fantastici ma io ho visto un tacco a centrocampo, con il quale ha lasciato a bocca aperta tre avversari, che m'ha troppo ricordato le giocate di Totti. E lo ringrazio per questo. Grazie di vero cuore!
Ora godiamoci questa sosta sperando che i nostri ragazzi non si facciano male in Nazionale. Ovviamente speriamo anche che non si becchino il virus. Forza Roma! 💛❤️

domenica 1 dicembre 2013

Pari e patta al Marassi

1-1 tra Genoa e Torino. Biondini ha risposto allo scatenato El Kaddouri

sabato 13 ottobre 2012

Genoa, partitella a ranghi misti. Palestra per Borriello e Bertolacci, terapie per Bovo e Jankovic


© foto di Federico Gaetano
Come riportato dal sito del Genoa, prossimo avversario della Roma in campionato, gli uomini di De Canio hanno svolto una partitella a ranghi misti, con diversi elementi della Prmavera coinvolti.Borriello e Bertolaccihanno lavorato in palestra, mentre Bovo e Jankovichanno svolto solo terapie.

giovedì 11 ottobre 2012

Genoa-Roma, info biglietti: prezzi competitivi


© foto di Alberto Fornasari
Attraverso un comunicato ufficiale, l'As Roma ha reso note le modalità per acquistare i biglietti per poter assistere al match contro il Genoa allo stadio Luigi Ferraris. La partita, valida per l'ottava giornata di campionato, verrà disputatadomenica 21 ottobre alle ore 20.45.
Per leggere il comunicato clicca QUI.

giovedì 4 ottobre 2012

Genoa, il punto sugli infortunati

Tornano ad allenarsi col resto del gruppo i centrocampisti Juraj Kucka e Felipe Seymour. Ecco quanto si legge sul sito ufficiale del Genoa: "Kucka e Seymour hanno sostenuto quasi tutta la seduta coi compagni. A disposizione. Miglioramenti costanti per Vargas, seguito dallo staff sanitario. A Pegli si è rivisto Rossi (potrebbe rientrare dopo la sosta), mentre Ferronetti è stato operato a Roma dal prof Mariani, a seguito dell'infortunio riportato al menisco esterno del ginocchio destro (circa due mesi la prognosi)".

martedì 2 ottobre 2012

Genoa, Bertolacci: "Vincere contro il Palermo per acquisire fiducia"

Pubblicato sulle pagine del sito ufficiale del Genoa il breve intervento rilasciato dal trequartista Andrea Bertolacci, che inizia con un messaggio al compagno di squadra Damiano Ferronetti, in procinto di sottoporsi a un intervento al menisco nella giornata di domani: "Il più sentito degli in bocca al lupo. Ti aspettiamo presto, andrà tutto bene.
Quella contro il Palermo sarà la partita degli ex, dei ritorni. Noi abbiamo aperto un mini-ciclo, frutto di tre partite che hanno portato punti, e speriamo di allungare ancora la striscia positiva. Sarebbe bello farlo con una vittoria davanti al nostro pubblico, sia per la classifica sia per aumentare fiducia e convinzione. Personalmente sono arrivato al Genoa con tanto entusiasmo, consapevole di poter migliorare, e con l'umiltà di chi si mette in discussione e ha voglia di imparare".

Genoa, report medico su Ferronetti: domani l'intervento


Per mezzo del seguente comunicato ufficiale, il Genoa ha fornito aggiornamenti circa le condizioni del jolly difensivo Damiano Ferronetti, che si sottoporrà a un intervento al menisco destro nella giornata di domani:
"Il Genoa Cfc comunica che il difensore Damiano Ferronetti è stato visitato in data odierna dal professor Pier Paolo Mariani. Gli accertamenti hanno confermato la diagnosi di lesione del menisco esterno del ginocchio destro. L'intervento è previsto nella giornata di mercoledì, presso la clinica Villa Stuart a Roma".

domenica 30 settembre 2012

In testa Napoli e Juve. La Lazio vince ed è terza

ROMA - Il Napoli risponde alla Juventus e va a vincere nella tana della Sampdoria, costringendo i doriani dell'ex Ferrara alla prima sconfitta in campionato e mandando un chiaro messaggio ai bianconeri: per il campionato sarà battaglia fino all'ultimo punto. Ne approfitta la Lazio che dopo due sconfitte torna a vincere battendo il Siena e scavalca proprio i blucerchiati, salendo al terzo posto. In classifica salto in alto del Torino, che rifila una clamorosa cinquina a domicilio all'Atalanta, e del Pescara che firma l'altro blitz esterno di giornata in casa del Cagliari. Due bomber in copertina: Fabrizio Miccoli e la sua fantastica tripletta che fa risorgere il Palermo, Alberto Gilardino e la sua seconda doppietta in campionato nel poker del Bologna a un irriconoscibile Catania. 

SAMP-NAPOLI 0-1 (22' st Cavani (r)) 
Tre punti pesantissimi del Napoli, una vittoria che conferma gli altissimi obiettivi della società di De Laurentiis con una dimostrazione di forza e tenacia tipica della grande squadra. Una partita nervosissima nel primo tempo, una vera battaglia: una gomitata a Behrami (che rientra da gladiatore con la testa fasciata), un colpo di testa di Gastaldello e uno mancato di Gamberini, un sinistro di Soriano, gialli che piovono copiosi ed un'espulsione pesante, quella di Mazzarri che esplode all'ennesimo fallo di Obiang (ammonito nell'occasione, graziato più volte) e viene allontanato dal direttore di gara. Nella ripresa il nervosismo resta ma il Napoli cerca con più insistenza la vittoria e la trova dopo l'ingresso di Insigne che rileva Pandev. Al 21' una grande giocata di Hamsik manda in tilt Gastaldello che sgambetta lo slovacco sulla riga dell'area di rigore. Penalty ineccepibile che Cavani non fallisce nonostante l'intuizione di Romero. Settimo centro per il Matador che mantiene lo scettro di capocannoniere e riporta i partenopei in testa al campionato, riagganciando la Juventus (e il primo scontro diretto sarà a Torino, in programma il 21 ottobre dopo la sosta). Primo ko per Ferrara, dopo tre vittorie e due pareggi.

LAZIO-SIENA 2-1  (18' Ederson, 38' Ledesma (r), 91' Paci)Napoli è alle spalle, la Lazio riprende la sua corsa piegando il Siena. Dopo un mezzo miracolo di Marchetti su Calaiò (e una trattenuta evidente di Dias sull'attaccante) arriva il vantaggio biancoceleste: Ederson, alla prima da titolare, svetta di testa su corner di Candreva per il suo primo gol in maglia Lazio. Lazio che protesta infuriata al 26' quando Mauri anticipa Pegolo e viene steso dal portiere dei toscani al limite dell'area, sarebbe punizione e cartellino rosso per l'estremo difensore ma Russo inspiegabilmente lascia proseguire. Ma dieci minuti più tardi Vergassola sbaglia un retropassaggio e Klose è lesto ad anticipare Pegolo e a cercare il contatto: stavolta arriva il fischio arbitrale, la massima punizione e la trasformazione di Ledesma, rigorista sostituto di Hernanes. Russo continua la sua giornata disastrosa ammonendo Calaiò per simulazione ma l'attaccante aveva subito il fallo di Gonzalez in area, sarebbe stato penalty anche per i toscani. Nel recupero il gol della bandiera di Paci non cambia nulla se non il tabellino: Lazio terza in classifica, a quattro punti dalla coppia di testa. 

PALERMO-CHIEVO 4-1 (13' Miccoli, 28' Rigoni M., 15' st Miccoli, 35' st Giorgi, 37' st Miccoli)I problemi del Palermo? Basta rimettere titolare Miccoli. Con Gasperini il Romario del Salento torna dall'inizio e premia il tecnico con una tripletta da urlo nel poker rosanero al Chievo. L'attaccante apre i giochi con una splendida punizione al 13' che piega le mani a Sorrentino. Il pari veronese arriva in maniera rocambolesca, con un calcio d'angolo battuto tagliato da Rigoni che finisce in rete passando tra un nugolo di gambe sorprendendo tutti. Nella ripresa il raddoppio rosanero ancora con il suo capitano che si inventa un doppio dribbling dal limite prima di superare Sorrentino con un rasoterra decisivo. Brienza però finisce anzitempo la sua partita, doppia ammonizione e siciliani in 10 per l'ultima mezz'ora. Ma non è un problema per una squadra che ha un numero 10 irresistibile: azione fantastica dalla bandierina con Cofie scherzato, conclusione addosso a Sorrentino e tap in vincente di Giorgi per il 3-1. Ma non basta, perché una palla volante a ridosso del cerchio del centrocampo viene trasformata dal bomber tascabile in una conclusione al volo meravigliosa che si va ad infilare in rete da cinquanta metri superando un esterrefatto Sorrentino. Un capolavoro balistico incastonato in una partita eccezionale, con la standing ovation del Barbera per il suo simbolo che si porta il pallone a casa e porta il Palermo fuori dalle ultime posizioni. 

BOLOGNA-CATANIA 3-0 (19' Guarente, 40' Gilardino, 17' st Gilardino, 50' st Kone)Gran sinistro al volo ad incrociare del centrocampista per sbloccare la partita, il raddoppio porta la firma dell'attaccante che a Bologna ha ritrovato una seconda giovinezza. Reazione siciliana che si ferma al palo di Capuano. Agliardi decisivo nella ripresa su un sinistro potente di Lodi, mentre Gilardino prima fallisce l'occasione del tris sparando addosso a Andujar, poi non fallisce il colpo di testa sull'angolo seguente firmando la seconda doppietta in campionato dopo quella alla Roma e salendo a cinque centri stagionali, secondo solo a Cavani. Nell'ultimo dei cinque di recupero, gloria anche per il centrocampista greco che firma il poker.

ATALANTA-TORINO (28' Denis, 38' Bianchi (r), 16' st Gazzi, 21' st Stevanovic, 27' st D'Ambrosio, 31' st Bianchi)Clamorosa debacle interna dei nerazzurri che sfiorano il vantaggio con una gran punizione di Cigarini al 26' che si infrange sulla traversa. Due minuti dopo l'1-0, con la prima rete in campionato di Denis che si sblocca finalizzando una palla rimessa in area sugli sviluppi di un angolo. Il pari granata arriva dal dischetto, per un fallo di mani di in piena area. L'ex Bianchi non sbaglia e spiazza Consigli. Nel finale di tempo ancora il Tanque protagonista con una bomba su punizione che va a incocciare sull'incrocio dei pali. Il Toro rischia di capitolare ad inizio ripresa quando D'Ambrosio serve incredibilmente Bonaventura che tutto solo davanti al portiere calcia a lato, mentre sono i granata a passare in vantaggio al 16' con un colpo di testa incredibile del centrocampista che spalle alla porta di testa manda il pallone all'incrocio opposto. Il gol del 2-1 manda in tilt i bergamaschi e la squadra di Ventura ne approfitta: tris con un gran sinistro al volo di Stevanovic su assist di Cerci, poker con D'Ambrosio che di testa infila Consigli e cinquina firmata ancora Bianchi che torna a firmare una doppietta nella massima serie. 

CAGLIARI-PESCARA (5' st Terlizzi, 31' st Weiss, 38' st Pinilla (r)) Nel primo tempo poco da segnalare: Un Sau titolare ma deludente, un Pinilla vicinissimo al gol nel finale, mentre Stroppa è costretto a rinunciare a Quintero dopo una mezz'ora per un problema muscolare, sostituendolo con Weiss, già matchwinner col Palermo. Al 5' della ripresa il vantaggio degli ospiti con un sinistro su punizione del difensore deviato due volte che spiazza il portiere sardo. Per il Cagliari piove sul bagnato cinque minuti dopo, con il secondo giallo a Rossettini (fallo su Weiss, scatenato) che lascia gli isolani in 10. E proprio Weiss mette la firma sulla partita alla mezz'ora con il destro a fil di palo che sigilla il raddoppio. Nel finale il fallo di mano in area di Terlizzi sulla conclusione di Nainggolan porta al rigore e alla trasformazione di Pinilla che rende il passivo meno pesante alla squadra di Ficcadenti (contestatissimo) ma non riesce ad evitare la sconfitta. Cagliari ultimo in classifica insieme al Siena (che però partiva da -4) e unica squadra insieme al Chievo a non aver ancora vinto una partita. 

Udinese-Genoa, De Canio scioglie gli ultimi dubbi

A poco più di mezz'ora dall'inizio della gara contro l'Udinese, Luigi De Canio, allenatore del Genoa, sembra aver sciolto gli ultimi dubbi. In attesa della comunicazione delle formazioni ufficiali, sembra che Bertolacci abbia vinto il ballottaggio con Merkel per un posto da titolare. Confermate tutte le altre scelte, dalla coppia Borriello-Immobile a Moretti nel terzetto difensivo, passando per Antonelli e Seymour a centrocampo.

Genoa, De Canio: "L'Udinese è forte anche senza Di Natale"

Gigi De Canio, tecnico del Genoa, ai microfoni di Sky Sport commenta l'assenza di Di Natale nelle fila avversarie dicendo di temere comunque la forza della squadra di Guidolin: "Di Natale? L'Udinese è abituata a giocare senza i suoi grandi campioni, visto che ha un collettivo di prim'ordine e sarà un avversario difficile da affrontare. Penso che sia più pesante l'assenza di Jankovic nelle nostre fila. Io mi comporterei come Guidolin, ma non è mai facile parlare di situazioni che non si conoscono".

Top Antonelli, Flop Bertolacci - Le pagelle del Genoa


Frey 6 - Poco impegnato, le conclusioni dell'Udinese sono sovente fuori dallo specchio.
Sampirisi 5 - Altra prova opaca per il laterale ex Milan, che è costretto a lasciare il campo per infortunio a metà gara. Dal 46' Ferronetti 5,5 - Brutto errore nel finale di gara che per poco non manda in gol Pasquale.
Canini 6,5 - Diverse buone chiusure portano il suo nome. Con il suo arrivo il Genoa ha acquisito una bella dose di tranquillità difensiva.
Granqvist 6,5 - Non è facile duellare sui palloni alti con uno come Ranegie, ma lo svedese è uno dei pochi in grado di farlo.
Moretti 6 - Faraoni è un bel peperino ma l'esperto difensore ex Valencia se la cava senza troppi affanni.
Antonelli 6,5 - Il più vivace nella metàcampo rossoblù: contro il mentore Guidolin non trova però il guizzo decisivo per servire un assist al baci come fatto all'Olimpico.
Kucka 6 - Gioca un buon primo tempo, poi cala per stanchezza. Alla terza partita in una settimana di più non si poteva chiedere. Dal 68' Anselmo.
Jorquera sv. Dal 15' Tozser 5,5 - Altra prestazione anonima per l'ungherese che non incide nemmeno da subentrato.
Bertolacci 5 - Una intuizione in 90 minuti, non basta per guadagnarsi la sufficienza.
Immobile 6 - E' l'unico a fare un po' di movimento nel Genoa che attacca, ma non riesce tuttavia a rendersi pericoloso.
Borriello 5,5 - Egoista con i compagni, poco pericoloso per gli avversari.

Genoa, De Canio: "Potevamo fare di più"

Gigi De Canio, allenatore del Genoa, ai microfoni di Sky Sport nel dopo gara del Friuli è deluso per il gioco espresso dai suoi e qualche errore di troppo in fase offensiva: "Siamo stati meno intensi del solito anche per merito dell'Udinese che ci ha aggredito molto bene in mezzo costringendoci anche a qualche errore di troppo in fase di costruzione. Speravamo di essere più pericolosi, ma non ci siamo riusciti perché non siamo riusciti ad assistere adeguatamente le nostre due punte permettendo all'Udinese di chiudersi sempre bene sui nostri rari attacchi. In certe situazioni nel finale potevamo comunque concludere meglio ed essere più pericolosi".

martedì 25 settembre 2012

Donadoni: Contro Genoa il Parma dovrà concedere pochi spazi

Parma - "Il Genoa è una squadra che ha giocatori di qualità. Dovremo fare una grande prestazione non concedendo loro spazi perché la possibilità di ripartire è proprio quello che cercano", parole del tecnico del Parma, Roberto Donadoni, alla vigilia del match contro la formazione ligure. Contro il Grifone il tecnico degli emiliani non avrà a disposizione Rosi e Palladino ma potrà contare sul rientro, almeno in panchina, di Biabiany e sui progressi del duo Marchionni-Amauri.

lunedì 24 settembre 2012

Lazio-Genoa 0-1: il tabellino


Non approfitta la Lazio del passo falso delle grandi del campionato. Anzi, negli ultimi minuti il Genoa va in gol con Borriello e beffa la squadra di Pektovic. La Lazio ha avuto in mano il gioco per tutta la partita e Frey si è distinto come il migliore in campo della squadra di De Canio. Ecco il tabellino della gara:
Lazio (4-4-2): Marchetti; Scaloni (22' St Gonzalez), Biava, Ciani, Cavanda; Candreva (30' St Klose), Ledesma, Hernanes, Lulic; Zarate (22' St Mauri), Kozak.
A disp.: Bizzarri; Carrizo, Dias, Cana, Onazi, Stankevicius, Zauri, Floccari, Rocchi. All.: Petkovic
Genoa (4-3-1-2): Frey; Sampirisi, Granqvist, Canini, Moretti; Anselmo (13' St Antonelli), Kucka, Tozser; Merkel (1' St Jankovic); Immobile (27' St Seymour), Borriello.
A disp.: Tzorvas; Stillo, Bovo, Ferronetti, Bertolacci, Piscitella, Melazzi, Jorquera. All.: De Canio
Arbitro: Damato
Marcatori: 34' st Borriello (G)
Ammoniti: Candreava (L), Borriello (G)

Genoa, Frey: "Ho perso 12 chili, ora sto benissimo"

Il portiere del Genoa Sebastian Frey ha parlato al termine della gara vinta in casa della Lazio per 1-0: "Credo che abbia ragione Borriello - ha detto a Sky -. Contro la Juve abbiamo fatto una gara più di qualità, oggi più di quantità. E' un campo difficile, siamo stati bravi a soffrire quando c'era da soffrire e abbiamo trovato il gol secondo me al momento giusto. Prenderemo sicuramente dei gol, l'importante è non prenderne 3-4 a partita come l'anno scorso, stiamo lavorando su giocatori nuovi che si stanno inserendo bene e vogliamo cercare di fare meglio della passata stagione. Se sono dimagrito? Sì, ho perso 12 chili. Ero in sovrappeso e quando me lo hanno fatto notare hanno toccato il mio orgoglio. Ho lavorato tanto, fatto sacrifici. Ci tenevo soprattutto per me, sono un professionista e mi ha fatto male essere stato attaccato per il peso invece che per le mie prestazioni. Ora sto meglio".

sabato 22 settembre 2012

Genoa, Kucka: "La Lazio non sarà stanca, non avremo vantaggi"

Autore del gol del 2-1 che regalò il successo al Genoa all'Olimpico nella scorsa stagione, Juraj Kucka vuole ripetersi anche quest'anno contro la Lazio. In vista della sfida in programma domani sera, il centrocampista slovacco ha dichiarato: "Stiamo giocando un buon calcio, anche se avremmo potuto conquistare qualche punto in più. Incontreremo un avversario che ha iniziato nel migliore dei modi, ha grande entusiasmo ed è imbattuto - si legge sul sito ufficiale del club ligure -. Stanchezza? Non credo che la Lazio l'accuserà dopo la gara di Londra. Le energie, fisiche e mentali, si recuperano senza problemi. Siamo solo a settembre, non aspettiamoci vantaggi".

mercoledì 19 settembre 2012

Tomovic carico per la Juve: «Odio i colori bianconeri»

FIRENZE - "Non mi sono mai sentito un giocatore del Genoa, lì non hanno mai creduto in me". Non si è nascosto Nenad Tomovic, 25/enne difensore serbo approdato negli ultimi giorni di mercato, in comproprietà, alla Fiorentina e subito titolare contro Napoli e Catania. "Quando sono arrivato a Genova, nel 2009-2010, ero giovane e non conoscevo la lingua, avrei avuto bisogno di tempo per ambientarmi invece non è andata come speravo - ha detto Tomovic durante la sua presentazione allo stadio Franchi -così sono stato ben contento di trasferirmi nel gennaio 2011 al Lecce, è stata un'esperienza importante e di ciò ringrazio il club pugliese". 

FIORENTINA - Poi il trasferimento a Firenze. "All'inizio non volevo crederci, la Fiorentina è una grande società, il punto d'arrivo per tanti giocatori. Appena mi hanno chiamato mi sono fatto trovare subito pronto, deciso a farmi rimpiangere a Genova. Oltretutto giocare accanto a due grandi difensori come Roncaglia e Gonzalo Rodriguez è facile". Tomovic ha anche raccontato che "andando in Nazionale ho visto Nastasic e l'ho ringraziato perchè con la sua partenza sono arrivato io in viola".
 
OBIETTIVI - Quindi, da fratello maggiore, ha punzecchiato il connazionale e compagno di squadra Ljajic ("Non voglio entrare nei suoi fatti privati, tantomeno nella vicenda-Rossi, Adem è un bravo ragazzo ma è ancora 'bambino', ancora non sa quando deve parlare e quando stare zitto, ora però è innamorato e quindi si è un pò calmato") e lanciato la Fiorentina: "Nello spogliatoio non parliamo di Europa però siamo consapevoli di essere una buona squadra con un Jovetic grandissimo, quindi dentro di noi anche a qualcosa in più di un semplice obiettivo europeo, d'altronde nel calcio bisogna guardare sempre più in alto". 

MIHAJLOVIC E JUVE - Spronato dal suo ct, l'ex tecnico viola Mihajlovic ("Ha condiviso la mia scelta di venire a Firenze, voleva propormi anche la casa dove ha vissuto qui ma lui ha una famiglia grande, io una fidanzata"), Tomovic, come tutti i tifosi viola, è già proiettato verso la sfida di martedì prossimo contro la Juve per cui il Franchi registra già il tutto esaurito: "Ho giocato nella Stella Rossa e ho sempre visto il bianco e il nero come fumo negli occhi - ha detto facendo riferimento alla rivalità con il Partizan Belgrado - Quindi quei colori non potrò mai amarli".

- 19:07 CALCIOSCOMMESSE: DERBY GENOA-SAMP, CINQUE ARCHIVIAZIONI

 Il procedimento nei confronti dei quattro ex giocatori del Genoa e del capo ultra' genoano Massimo Leopizzi e' stato archiviato dal gip Nadia Magrini su richiesta del pm Biagio Mazzeo il quale aveva sostenuto che non vi e' la prova che ci sia stata una combine per il derby Genoa-Sampdoria dell'8 maggio 2011. Non l'hanno provata le intercettazioni intercorse tra Leopizzi e il tifoso rossoblu' Fabrizio Fileni. Tra l'altro Leopizzi avrebbe riferito di aver parlato riferendosi genericamente solo a voci. Inoltre le persone sentite sulla presunta combine, compresi i diretti interessati, hanno negato di sapere qualcosa su un presunto accordo illecito. L'inchiesta era nata in base a intercettazioni telefoniche che erano state fatte dalla procura di Cremona nell'ambito di presunte scommesse illecite nel mondo de calcio. Tra queste fu ipotizzata quella dell'8 maggio 2011 finita 2-1 per i rossoblu' con un gol di Boselli al 7' di recupero (il derby fu vinto dal Genoa per 2-1 e la Samp fini' in B ndr). Secondo le ipotesi della procura di Cremona un gruppo di giocatori blucerchiati avrebbe fatto una colletta per pagare alcuni calciatori del Genoa in cambio della vittoria che sarebbe servita per la salvezza. Stando all'ipotesi del pm di Cremona a beneficiare della presunta colletta sarebbero stati cinque giocatori tra cui Criscito, Milanetto, Dainelli e Palacio. Gli atti relativi alla presunta combine del derby erano poi stati inviati dalla procura di Cremona a quella di Genova nel luglio scorso e il materiale era stato affidato al pm Mazzeo che ha chiesto l'archiviazione per i quattro ex giocatori genoani e per Leopizzi. Per quanto riguarda i giocatori della Sampdoria che avrebbero fatto una colletta da destinare ai giocatori del Genoa non vi era stata alcuna iscrizione perche' non era emerso alcun elemento a loro carico. (ANSA).

CALCIO: GENOA; LESIONE AL MENISCO PER MARCO ROSSI (2)


(ANSA) - GENOVA, 19 SET - ''Intervento chirurgico di
meniscectomia artroscopica''. Questa l'ipotesi principale
comunicata dalla societa' rossoblu' dopo gli accertamenti
odierni che hanno evidenziato una lesione al menisco interno del
ginocchio sinistro per il capitano del Genoa Marco Rossi.
(ANSA).