Visualizzazione post con etichetta allegri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta allegri. Mostra tutti i post

venerdì 21 dicembre 2012

Allegri al primo match contro Zeman: analisi e statistiche


  articolo letto 6655 volte
© foto di PhotoViews
Interrotta a quattro la striscia di vittorie consecutive in campionato, la Roma disputerà l’ultima gara ufficiale del 2012 al cospetto del Milan di Massimiliano Allegri. I rossoneri faranno visita all’Olimpico dopo aver raccolto tredici punti nelle ultime cinque giornate: di seguito statistiche e precedenti.
Palmarès: 1 Scudetto (Milan 2010/2011); 1 campionato (Sassuolo 2007/2008 in C1); 1 promozione (Sassuolo 2007/2008, dalla C1 alla Serie B); 1 Supercoppa Italiana (Milan 2011/2012); 1 Supercoppa di Serie C1 (Sassuolo 2007/2008); Panchina d’Oro Serie C 2007/2008; Panchina d’Oro 2008/2009.
Bilancio generale contro la Roma: 2 vittorie, 3 pareggi, 2 sconfitte; 11 reti marcate e 11 subite (tra Cagliari e Milan). Media punti conseguita: 1,28 per match.
Vs Zeman: sfida inedita per i due tecnici. Molto remoto invece l’ultimo incrocio con l’Allegri calciatore per il boemo: bisogna tornare indietro di diciassette anni, al 30 aprile 1995. La Lazio di Zeman pareggia 0-0 all’Olimpico contro il Cagliari allenato da Tabárez, tra le cui fila militava Massimiliano Allegri (disputò l’intera partita). L’attuale allenatore rossonero fu invece assente nei tre successivi incontri dinanzi a team di Zeman: quello con il Perugia nel campionato ’96-’97 (il boemo fu poi esonerato) e il doppio confronto tra Napoli, dove si transferì Allegri, e Roma, annata 1997-1998.
La Tattica: formazione speculare a quella della Roma per Allegri, intento a confermare il 4-3-3 schierato in maniera continua nelle ultime cinque giornate (messo da parte il 4-2-3-1 dalla sconfitta interna con la Fiorentina). Rispetto al match con il Palermo possibili novità in tutti i reparti.
In difesa chi non sembra rischiare l’avvicendamento sono i due esterni,De Sciglio e Constant. Quest’ultimo pare ormai essersi guadagnato definitivamente il posto da titolare sulla corsia sinistra, mentre il talento classe ’92 si è dimostrato subito all’altezza di una squadra come il Milan nonostante la giovanissima età. De Sciglio ha messo in luce qualità in tutte le fasi del gioco: sia in difesa (46 tackles positivi e 16 intercettamenti, rispettivamente al 1° e 2° posto della squadra) che nella spinta offensiva, grazie ai 71 cross tentati (2° dietro a Emanuelson) con percentuale di riuscita del 30% (migliore dei rossoneri tra i quindici che hanno avuto più minutaggio, Constant si ferma al 15%). Velocità, disciplina tattica e personalità per l’ex Primavera milanista, che ha superato nelle gerarchie Ignazio Abate. Giocatore più difensivo invece Constant, comunque dotato di un buono spunto in allungo. Dubbio per quel che concerne i centrali: in tre si giocano le due maglie da titolare, con Mexès che dovrebbe riappropriarsi del posto accanto a Yepes. Il francese è in ballottaggio con l’altro colombiano, Zapata.
Out De Jong, a centrocampo Allegri non dovrebbe apportare nessun cambio: Ambrosini si posizionerà davanti alla difesa, ai lati i protagonisti saranno Montolivo e Nocerino. L’ex tecnico del Cagliari ha quasi sempre optato per un uomo di corsa e interdizione a protezione della difesa, preferendo Montolivo in una zona di campo più avanzata. Mediana che tecnicamente non è eccelsa, ma che finora ha garantito alla squadra quattro reti e due assist (equamente divisi tra Montolivo e Nocerino) grazie ai continui inserimenti in area avversaria chiesti da Allegri. Alto anche il numero delle conclusioni tentate dai due (48). Opzione Emanuelson da interno: situazione sperimentata dall’inizio nella sfida di Torino con i granata.
Il reparto più incerto è l’attacco, dove, tolto Pato, sono tutti disponibili. L’unico inamovibile è El Shaarawy, autentico trascinatore del Milan sinora: 14 reti e 3 assist all’attivo, decisivo inoltre anche nei ripiegamenti difensivi sulla fascia, dove presumibilmente verrà rischierato all’Olimpico. Potrebbe essere la gara d'addio al Milan perRobinho: il brasiliano è favorito per partire nuovamente dall’inizio dopo le buone perfomance delle ultime giornate. Rebus per la punta centrale: dubbio tra Pazzini e Boateng. Quest’ultimo offrirebbe più dinanismo e aiuto alla mediana rossonera nel ruolo di “falso nove”, muovendosi a elastico nella trequarti giallorossa. Più statico e pericoloso sui palloni alti Pazzini, con meno capacità di sponda e scambio rispetto al compagno di squadra. Il giocatore tedesco, naturalizzato ghanese, è molto propenso inoltre alla conclusione: è lui che calcia in maggior misura verso la porta (3.8 tiri per match, in termini generali è superato solo da El Shaarawy). Dalla panchina pronti a entrare l’ex Bojan e il classe ’94 Niang.
Goleador Milan vs Roma:
Ambrosini e Pazzini (Sampdoria) 4
Pato 3
Nocerino (Palermo) e Muntari (Udinese e Inter) 2
Goleador Roma vs Milan:
Totti 10
Perrotta 3 (il primo con il Chievo)
Burdisso e Osvaldo 1
Statistiche rilevanti Milan:
- Possesso palla: il dato medio è di 28':00", meglio solo la Juventus (28':45").
- Medesimo scenario per quel che riguarda la % di passaggi riusciti (70.3 Milan, 71.9 Juventus) e palle giocate (629 contro 639).
- Secondo miglior attacco esterno della Serie A (18). Prima è la Roma con 19, ma nel conteggio sono inclusi i 3 gol di Cagliari-Roma.
- 12 gol realizzati nell’ultimo quarto d’ora: prima in termini generali, seconda in percentuale (37%, contro il 45% del Chievo).
- 12 le reti subite nate da calci piazzati: dato peggiore della Serie A.
- Partite senza aver subito gol: 3, peggio solamente la Sampdoria (2).
- 3 le reti all'attivo nate da calci piazzati: il Palermo è l’unica squadra con un dato inferiore (1).
- 9 punti guadagnati nei secondi tempi. Anche in questa graduatoria l’unica a far meglio è la Juventus (16).
- Stephan El Shaarawy: 14 gol (capocannoniere del campionato) e 3 assist (miglior assistman della squadra con Robinho e Emanuelson). Decisivo nel 53% delle marcature rossonere, nessuno meglio di lui in Serie A. E’ Totti a guidare la Roma in tal senso (5+6), 31%, poi Osvaldo (28%) e Lamela (26%).
- Mario Yepes: 4.4 duelli aerei vinti per match, solamente Ranégie lo eguaglia in Serie A.
Curiosità: secondo match in data 22 dicembre tra Roma e Milan. Vittoria rossonera, a Milano, nell’unico precedente: 2-1 nella stagione ’63-’64, tabellino firmato da Sani, Amarildo e De Sisti.
Il Milan fu la prima grande squadra affrontata da Zeman in carriera in gare ufficiali: l’incontro avvenne il 2 settembre 1987 quando, allo stadio “Giuseppe Meazza”, il Parma del boemo sconfisse ai rigori i rossoneri di Sacchi (2-2 alla fine dei tempi regolamentari) per 5-6. L’incontro era valido per il Girone B del primo turno qualificatorio della Coppa Italia. Mancò il debutto dinanzi ai rossoneri sei anni prima: da allenatore della Primavera del Palermo doveva sostituire, proprio nel match con il Milan (Serie B),  l’esonerato Veneranda. Zeman fu a sua volta squalificato (per vicende legate alla Primavera), ma preparò ugualmente la partita nonostante in panchina sedette il direttore sportivo Erminio Favalli. La gara terminò sul 3-1 per il Palermo.
La probabile formazione del Milan

martedì 25 settembre 2012

Corte Figc: confermate squalifiche Allegri e Maxi Lopez

Roma - La Corte di Giustizia federale della Figc ha respinto i ricorsi presentati da Milan e Sampdoria, il primo in merito alla giornata di squalifica inflitta all'allenatore Massimiliano Allegri, il secondo per la squalifica di due giornate al giocatore Maxi Lopez. Il tecnico rossonero salterà così la partita di domani contro il Cagliari, mentre l'attaccante argentino dovrà stare fuori domani contro la Roma e nel prossimo turno, contro il Napoli.

venerdì 21 settembre 2012

Pizzul su Allegri: "Se perde ad Udine rischia..."

Il giornalista Bruno Pizzul, ai microfoni di MilanNews.it, ha parlato del momento di difficoltà rossonero e della panchina sempre più calda di Massimiliano Allegri: "Con l'Anderlecht ho visto una squadra con scarsa fiducia e credo che l'unico modo per uscire da questa crisi sia fare dei risultati. Purtroppo per il Milan diversi giocatori importanti sono andati via ed è stato perso per concetto di squadra con alcuni giocatori spenti. Allegri deve compattare il gruppo e cercare di fare risultato, già nella trasferta contro l'Udinese perché se dovesse andare male anche lì, potrebbero esserci delle ripercussioni per lui..."

martedì 18 settembre 2012

Allegri, senza risultati giusto che paghi


'Io sono l'allenatore del Milan, è normale che paghi se alla lunga i risultati mancano". Lo ha detto Massimiliano Allegri a chi gli domandava se una sconfitta domani in Champions League contro l'Anderlecht possa rappresentare il suo capolinea in rossonero. "Io ho avuto fiducia nella società che alla luce delle difficoltà economiche ha allestito una buona squadra che ha bisogno di crescere - ha notato Allegri - Serve un po' di tempo, spero il meno possibile. Ci vogliono delle vittorie, magari già da domani'. 'Quando sei l'allenatore del Milan sei sempre sotto i riflettori, magari io sono stato messo di più... - ha aggiunto Allegri - Non andavo bene quando vincevo, figurarsi ora dopo due sconfitte in casa. Sono fortunato ad allenare il Milan, credo e spero di restarci a lungo. Se viene un altro - ha concluso con una battuta rivolta ai giornalisti - poi non avete da scrivere. Ci resto io, così potete scrivere tutti i giorni che il Milan cambia allenatore'.
ALLEGRI 'NIENTE VITTIMISMO, SERVE RISULTATO' - Evitare il vittimismo. E' l'invito di Massimiliano Allegri al suo Milan, dopo il secondo ko in campionato e domani impegnato in Champions. "Come ho detto ai ragazzi, bisogna evitare il vittimismo: non mi piace e lo hanno capito - ha detto Allegri alla vigilia della sfida con l'Anderlecht -. Domani dobbiamo cercare di vincere, perché alla fine quello che conta è il risultato. Non abbiamo cominciato il campionato nel migliore dei modi, anche se rispetto all'anno scorso abbiamo un punto in più".