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martedì 18 dicembre 2012

Pallotta: Spero nuovo stadio Roma entro prossimi cinque anni

Roma - "Ho deciso di investire in Italia perchè è la mia seconda patria viste le origini. Come l'Europa, anche l'Italia vive un momento difficile ma il mio obiettivo è quello di rendere la Roma sempre più competitiva". Lo ha detto il presidente della Roma James Pallotta nel corso della conferenza stampa del nuovo CEO Italo Zanzi a Trigoria. Il patron giallorosso ha anche parlato della questione stadio, al centro del progetto della cordata americana. "Il primo passo è individuare la location dove costruirlo. Stiamo lavorando e speriamo di riuscirci anche prima dei prossimi cinque anni", spiega Pallotta. Tornando agli obiettivi immediati della squadra, il manager americano parla chiaro: "L'intenzione è di arrivare in Champions League e saremmo dispiaciuti se non dovesse succedere quest'anno o la perossima stagione".

Pallotta: Roma non ha alcuna intenzione di vendere De Rossi

Roma - "Non abbiamo alcuna intenzione di cedere De Rossi". Lo ha detto il presidente della Roma, James Pallotta, nel corso della conferenza stampa di presentazione del nuovo CEO Italo Zanzi a Trigoria. "Non abbiamo ricevuto alcuna proposta e non siamo in contatto con altri club. Sono divertenti le voci su a quante squadre dovrebbe essere venduto", aggiunge il patron americano. Una conferma arriva anche dal dg Franco Baldini: "La Roma non vuole assolutamente vendere De Rossi".

Pallotta: Obiettivo avere Roma competitiva nei prossimi anni

Roma - "Tra gli obiettivi per la prossima stagione c'è sicuramente quello di creare una buona squadra da qui ai perossimi 10 anni e far diventare il brand Roma tra i principali al mondo. Per farlo dobbiamo avere una squadra capace di competere ad alti livelli". Lo ha detto il presidente della Roma James Pallotta nel corso della conferenza stampa del nuovo CEO Italo Zanzi a Trigoria. Presentando il nuovo manager giallorosso, il patron americano dichiara: "Italo è la persona giusta, era la prima scelta. Lavorerà bene con tutto il resto dello staff. Io non sono mai qui, ma sono sicuro che saprà guidare la squadra nella giusta direzione".

martedì 13 novembre 2012

Pallotta non arriverà a Roma

Prima il deludente Zeman, poi il manesco De Rossi, squalificato per tre giornate dal giudice sportivo. A Trigoria la settimana post-derby sara’ all’insegna dei colloqui. Per il tecnico sara’ conoscitivo, per il centrocampista motivazionale. A fare le domande i dirigenti, a dare le risposte i protagonisti di un campionato finora nettamente al di sotto delle aspettative che e’ riuscito a scontentare non solo la tifoseria, ma anche chi di calcio ne e’ praticamente digiuno. Intanto e’ arrivata anche la tegola, peraltro attesa, della squalifica di De Rossi: tre giornate per il pugno al volto di Mauri durante il derby. Il presidente Pallotta, malgrado la delusione provocata dal cammino della sua Roma, non salira’ sul primo aereo per piombare nella Capitale e far sentire la voce del padrone. Gestire l’ennesimo momento delicato sara’ compito di Baldini e Sabatini, manager scelti proprio per occuparsi dell’ambito sportivo. Sabato, poi, arrivera’ dagli Usa anche l’ad Mark Pannes, per partecipare in prima persona ad una serie di incontri fissati in agenda da tempo Tempo che la societa’ ha intenzione di concedere ancora a Zeman, nonostante il ko nel derby, la serie di sconfitte in rimonta, il gap sempre maggiore dall’alta classifica. I conti generali si faranno a fine stagione ma il boemo, che dopo il 3-2 rimediato dalla Lazio ha concesso alla squadra due giorni di riposo, si confrontera’ ancora una volta con Baldini e Sabatini (oggi presenti nel centro sportivo, mentre Fenucci era a Milano per l’assemblea di Lega) per fare il punto della situazione. A preoccupare e’ soprattutto la labile tenuta mentale del gruppo giallorosso, lo scollamento tra tecnico e squadra, la paura di una crisi di rigetto totale da parte dei giocatori, non convinti da Zemanlandia. E tra questi, il numero uno e’ De Rossi. L’involuzione di ‘Capitan futuro’ e’ evidente, cosi’ come la difficolta’ a lavorare agli ordini del boemo. Ad aggravare la situazione, alimentando scenari di mercato col Psg in prima fila, e’ arrivata poi l’espulsione nel derby per il pugno rifilato a Mauri. Il gesto inconsulto ha avuto come primo effetto tre giornate di squalifica (la societa’ valutera’ domani un eventuale ricorso, ma la linea dovrebbe essere quella di accettare la sanzione inflitta dal giudice sportivo), ma arriveranno anche una multa, pesante, da parte del club, e una convocazione nell’ufficio di Baldini e Sabatini per spiegare i motivi del suo comportamento. Il tutto senza contare che Prandelli, applicando il codice etico, lo ha escluso per l’amichevole che l’Italia giochera’ mercoledi’ a Parma contro la Francia (gara che saltera’ anche Osvaldo, rispedito a Trigoria dallo staff medico azzurro dopo aver riscontrato un edema alla caviglia destra dell’attaccante). ‘‘Non l’ho sentito, ma non ho timori su di lui in chiave Mondiali: anzi, questa punizione servira’ esattamente a quello, a non ripetere certi errori al Mondiale – ha dichiarato il ct – De Rossi e’ troppo tifoso, quando si carica delle responsabilita’ va fuori giri. Deve trovare equilibrio: ha firmato da poco un contratto importante e sara’ capitano a lungo”. E in difesa di De Rossi si e’ schierato anche Balzaretti. ”Non deve essere lui il capro espiatorio, non e’ soltanto l’espulsione di Daniele ad aver causato la sconfitta nel derby – le parole del terzino – Lui e’ contentissimo di Roma, e’ un ragazzo che ha dimostrato coi fatti quanto tenga alla maglia, ha firmato un contratto e credo voglia rimanere. E’ uno dei nostri leader”. Con o senza De Rossi, comunque, la Roma potrebbe dover tornare in Sardegna per disputare la gara col Cagliari. La Corte di giustizia della Figc si ritrovera’ infatti martedi’ 20 novembre per discutere il ricorso dei sardi contro lo 0-3 a tavolino per i giallorossi deciso dal giudice sportivo. (ansa)

Radio Romane: via Pallotta

Sotto l'acquazzone dell'Olimpico la Roma naufraga perdendo il suo terzo derby consecutivo. Nella barca che affonda l'etere romano non risparmia nessuno. "De Rossi ha tutte le colpe. Ieri ha fatto una cosa assurda", è il pensiero di Federico Nisii. Fabio Maccheroni punta il dito contro l'allenatore: "Zeman non può governare, non dà serenità e la sua presunzione è un limite". Roberto Pruzzo non è dello stesso parere: "Se Goicoechea prende un gol da quaranta metri, se Piris fa un assist e De Rossi si fa cacciare, che colpa ne ha Zeman?". Neanche la dirigenza può essere esente da colpe. "Errori? Partiamo da Pallotta, ha sbagliato le persone di cui fidarsi", afferma Patrick Vom Bruck. David Rossi è chiaro: "Quello che non si capisce è che i risultati sono il fine, non il mezzo per fare bella figura. Questo fatelo altrove". Questo e tanto altro in "Massimo Ascolto", rubrica de LAROMA24.IT, curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici della Capitale. Buona lettura. * Le parole nel postpartita? E’ sembrato un arrampicarsi sugli specchi. Zeman, Baldini e company farebbero meglio a stare zitti. Continuando così la proiezione della Roma è arrivare tra i 48 e i 50 punti. Un’abbondante salvezza (Ilario Di Giovambattista, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News) * L’episodio di De Rossi? Non è più accettabile, troppe volte è successo e troppe volte la Roma è stata penalizzata. E potrebbe essere l’ultima volta. Ha smarrito e buttato tutta la credibilità che aveva (Giancarlo Padovan, Rete Sport, 105.6) * De Rossi ha tutte le colpe. Siamo arrivati al punto di augurarci che se ne vada, per me a Roma, non per colpe solo sue, potrebbe aver fatto il suo tempo. Rimane un grande giocatore, ma ieri ha fatto qualcosa di assurdo (Federico Nisii, Tele Radio Stereo, 92.7) * Zeman porta avanti questo ritornello. Qual è questa sfortuna? E ogni volta invoca episodi che non esistono. Ma Goicoechea e Piris chi li ha scelti? Il punto debole di questa Roma è Zeman, che sta facendo una stagione in linea con la sua carriera (Furio Focolari, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News) * Ero convinto che Baldini non restasse alla Roma, dopo la scorsa estate e il progetto fallito con Luis Enrique. Aveva detto che era pronto ad andarsene se la società americana avesse voluto, ma poi la stessa società ha scelto di continuare con lui (Maurizio Compagnoni, Radio Ies, 99.8, La città nel pallone) * Sembra che la Roma abbia perso perchè De Rossi è stato espulso. Ma la Roma stava sotto 2-1 anche con il centrocampista in campo, non stava vincendo (Luca Valdiserri, Rete Sport, 105.6) * La Roma da due anni è un cocktail sbagliato e sfascione tra chi ha fatto queste squadre e chi le ha guidate. Sarebbe ora che a fine stagione questi 'signori dirigenti' vadano via (Franco Melli, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News) * Un dirigente che porta Zeman, un ex allenatore, per giunta mediocre, ama rischiare sulla pelle dei tifosi. Se non esonerano oggi Zeman non c'è molto da dire. Zeman non può governare, non dà serenità e la sua presunzione è un limite (Fabio Maccheroni, Manà Sport, 90.9, 1927) * In una classifica di responsabilità per la sconfitta di ieri al primo posto ci metto De Rossi. Un gesto del genere da lui non posso aspettarmelo, sul 2 a 1 c'è tutto il secondo tempo da giocare. Pure Zeman ha sbagliato a metterlo in campo, così come non avrei tolto Lamela (Riccardo Gentile, Rete Sport, 105.6) * Ma quali sono le responsabilità di Zeman? Se Goicoechea prende un gol da quaranta metri, se Piris fa un assist e De Rossi si fa cacciare, che colpa ne ha Zeman? Gli errori individuali sono stati superiori a quelli tecnici (Roberto Pruzzo, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News) * Prendere Zeman è stata una cretinata, così come prendere Luis Enrique lo scorso anno. Il loro contributo non è applicabile al calcio italiano, non a caso il boemo non ha mai vinto niente. Quello che non si capisce è che i risultati sono il fine, non il mezzo per fare bella figura. Questo fatelo altrove (David Rossi, Tele Radio Stereo, 92.7) * Voglio buttarmi nell’impresa impossibile di difendere De Rossi. Si trova nella situazione di essere ancora sotto esame, può capitare che saltino i nervi. Il gesto, per quanto sbagliato, dimostra che ha carattere, ma anche che è fraglie. E Zeman ha responsabilità, ha accettato tutto pur di tornare. Ma lo vogliamo dire che la campagna acquisti è stata sbagliata? (Roberto Renga, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News) * La situazione è grave e non è risolvibile a breve termine. L’unico vantaggio è l’espulsione di De Rossi, perché si parlerà solo di quello. E verrà svenduto (Ugo Trani, Rete Sport, 105.6) * Mai una volta che Zeman faccia un passo avanti e ammetta di aver sbagliato. Colpa del campo? Allora si giochi negli Emirati Arabi, altrimenti non ci sono speranze. De Rossi? E’ un buon giocatore, ma non è un campione (Tony Damascelli, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News) * Il mio titolo è: "Non riconosco più nessuno". Zeman è un uomo un pò piegato da una squadra che non è riuscita a far sua. Si capiva che la situazione di De Rossi stava per esplodere ed è successo ieri (Paolo Franci, Rete Sport, 105.6) * Errori? Partiamo da Pallotta. Ha sbagliato le persone di cui fidarsi. Baldini e Sabatini? Troppe scuse, ce ne facciamo poco. Zeman, maestro della preparazione fisica e tattica, ieri mi parla di sfortuna (Patrick Vom Bruck, Rete Sport, 105.6) * Fra 3-4 mesi avremo tutti il poster del pugno di De Rossi a Mauri. Daniele è una bandiera, ha sbagliato, ma come lo era ieri rimane oggi e rimarrà sempre tale (Edwin Iacobacci, Radio Power Station, 100.5, Per Questa Maglia Storica) * Gestione fallimentare del gruppo da parte di Zeman. Ai giovani manager: ecco cosa non fare per motivare un gruppo (Luca Valdiserri, Rete Sport, 105.6) * Una squadra che ha reazioni uterine, non c'è nessuno che li possa scuotere questi ragazzi. Baldini è il dirigente sbagliato, ormai si è capito. Pjanic? Divertente la smentita della Roma, ma il labiale lo abbiamo visto tutti (Max Leggeri, Manà Sport, 90.9, 1927) * De Rossi ieri non ha rispettato i tifosi della Roma. Se il matrimonio tra Roma e De Rossi è finito, però qualcuno deve renderne conto. Non è solo colpa sua, con De Rossi se ne potrebbero andare Sabatini, Baldini e Zeman (Augusto Ciardi, Tele Radio Stereo, 92.7) * Le dichiarazioni a fine partite di Zeman sono quasi peggio del pugno di De Rossi a Mauri. (Giovanni Parisi, Radio Power Station, 100.5, Per Questa Maglia Storica) * Errori dei singoli? Vero, ma chi ce li ha messi? La punizione di Candreva Stekelenburg la parava di petto. E la cosa peggiore è Lotito: le sue parole sono una doppia umiliazione (Gianluca Piacentini, Manà Sport, 90.9, 1927) * Forse De Rossi è il primo responsabile del derby perso, però tra uno come lui e uno come Mauri, che forse s'è venduto le partite, io sto con De Rossi (Tonino Cagnucci, Rete Sport, 105.6) * Lamela fuori nel secondo tempo è il segnale sbagliato: Zeman dimostra di non essere lucido, se non peggio. Come strarnutisce segna, non si può togliere l'argentino (Riccardo Trevisani, Tele Radio Stereo, 92.7) * Basta con una società di dilettanti e persone dal curriculum non certo. Il progetto, come lo chiamano loro è fallito, quindi chi era deputato a realizzarlo dovrebbe andare a casa. Basta con i foderi che vanno a combattere e le spade che rimangono appese al muro (Emiliano Di Nardo, Radio Ies, 99.8, La città nel pallone) * Ad Osvaldo farebbero bene un paio di panchine, ieri sul 3-1 invece di rincorrere gli avversari e combattere pensava bene di protestare con guardalinee e quarto uomo. Ha preso tanti colpi ma la palla del 3-2 di testa era più difficile da sbagliare che segnare (Daniele Luciani, Radio Power Station, 100.5, Per Questa Maglia Storica)

martedì 9 ottobre 2012

Roma:Pallotta, scudetto e stadio nel 2016


(ANSA) - ROMA, 9 OTT - Scudetto e nuovo stadio, insieme. L'accoppiata vincente rappresenta l'american dream del presidente della Roma James Pallotta. Abituato a trattare coi numeri, il finanziere di Boston ne ha fissato uno preciso sul calendario: 2016. Tra 4 anni la Roma dovrà giocare lontana dall'Olimpico, in un impianto di proprietà, e cucirsi nuovamente sulle maglie il tricolore. "A seconda dell'area scelta l'investimento potrebbe anche superare i 200 mln di euro", dice Pallotta. In ballo Tor di Valle e Ostiense.

Soros: Pallotta presidente dopo il mio consiglio

George Soros ha confermato le dichiarazioni di James Pallotta.
E' vero gli ho consigliato io di diventare presidente della Roma e lui ha preso al volo il mio consiglio.

venerdì 5 ottobre 2012

Pallotta: "Baldini a Roma con me altri 10 anni". Con l'Atalanta arbitra Banti, Zeman scalda Marquinhos e Osvaldo si sfoga: "Nessuna lite con Lamela". E con Luis Enrique si tirava di più

Non si placano gli effetti della conferenza stampa di Baldini, tenuta ieri a Trigoria. In mattinata alcuni quotidiani riportano le parole di James Pallotta, sbarcato nella capitale ieri sera:"Baldini resterà a Roma con me altri dieci anni almeno", la carezza a parole dell'imprenditore americano al suo referente italiano. Continuando nella mattinata, da Trigoria arrivano le prime indicazioni verso la sfida di domenica, che sarà arbitrata da Banti, con Marquinhos provato titolare e che a questo punto potrebbe fare il suo debutto dal 1'. Prima di indossare la maglia, però, il giovane brasiliano potrà ammirare alcuni dei suoi grandi predecessori con la cerimonia della 'Hall of Fame'. Poi toccherà alla squadra di Zeman sistemare classifica, rapporto coi tifosi e qualche statistica imbarazzante, come quella che la vede tirare meno rispetto allo scorso anno. All'interno del gruppo, invece, non sembrano esserci stati problemi, conOsvaldo che per mezzo Twitter sbotta: "Basta! Non è vero che ho litigato con Lamela".

giovedì 4 ottobre 2012

Pallotta è a Roma. Atteso vertice a Trigoria

ROMA - James Pallotta, presidente della Roma, è sbarcato nella Capitale. Il businessman di Boston è atterrato nel primo pomeriggio e nei prossimi giorni sarà impegnato in incontro istituzionali, legati anche al progetto per il nuovo stadio di proprietà. Pallotta, inoltre, venerdì si recherà nel centro sportivo di Trigoria per parlare con dirigenti e squadra, mentre domenica sarà presente allo stadio Olimpico per la cerimonia della 'Hall of fame' giallorossa e per assistere a Roma-Atalanta. Terminato il match di campionato Pallotta si trasferirà a Milano per seguire l’amichevole di basket tra i 'suoì Boston Celtics e l’Armani Jeans. La prima serata nella Capitale, James Pallotta la trascorrerà a cena con il direttore generale Franco Baldini e l'avvocato Mauro Baldissoni. Per il presidente della Roma sarà l'occasione per parlare della situazione del club giallorosso ma anche per festeggiare i 52 anni compiuti proprio oggi da Baldini.

lunedì 27 agosto 2012

Pallotta nuovo presidente Roma

ROMA - James Pallotta è il nuovo presidente della Roma. Il businessman americano prende il posto del connazionale Thomas DiBenedetto, in carica dallo scorso 27 settembre. La decisione è stata presa nell'odierna riunione del consiglio d'amministrazione della società giallorossa. «È per me un onore grandissimo assumere la carica di Presidente dell’AS Roma. Non esiste club più speciale al mondo», ha detto il neo-presidente - Mi impegnerò a condurre il club con un grande senso di umiltà e determinazione per renderlo un’organizzazione di livello mondiale».

DIBENEDETTO, COMPITO ESAURITO E DIMISSIONI - Thomas R. DiBenedetto si è dimesso dalla carica di Presidente della A.S. Roma, affermando di ritenere di aver esaurito il proprio compito di guida di questa prima fase della gestione americana. Il Consiglio di amministrazione odierno della società calcistica, ringraziando il presidente dimissionario per l'attività svolta, ha deliberato all'unanimità di nominare nuovo presidente James Joseph Pallotta.

IL COMUNICATO - "Il Consiglio di Amministrazione dell’A.S. Roma S.p.A. si è riunito in data odierna presso la sede sociale per deliberare l’approvazione del Report consuntivo consolidato del Gruppo A.S. Roma, relativo all’esercizio 2011/2012, nonché del Parametro Valore della Produzione/Debiti finanziari alla data del 30 giugno 2012, in ottemperanza a quanto disposto dall’art. 85 delle NOIF. Il Consiglio è stato altresì informato sulle recenti operazioni di mercato portate a termine nel corso della sessione estiva della campagna trasferimenti e, avendo ricevuto il parere favorevole da parte del Comitato di Controllo Interno, ha deliberato di rinnovare il contratto di General Management in essere con Raptor Accelerator LLC. Infine, nel corso del Consiglio di Amministrazione di oggi, Thomas R. DiBenedetto ha comunicato la propria volontà di dimettersi dalla carica di Presidente della A.S. Roma, affermando di ritenere di aver esaurito il proprio compito di guida di questa prima fase della gestione americana. DiBenedetto ha anche rassegnato le dimissioni dall’incarico di membro del comitato esecutivo pur mantenendo la carica di consigliere di amministrazione. Il Consiglio, ringraziando il presidente dimissionario per l’attività svolta, ha deliberato all’unanimità di nominare nuovo presidente del Consiglio di Amministrazione James Joseph Pallotta. Il Consiglio di amministrazione ha altresì deliberato di nominare il consigliere Mark S. Pannes quale nuovo membro del Comitato esecutivo, in sostituzione del consigliere DiBenedetto. “È un grandissimo onore per me assumere la carica di Presidente della A.S. Roma. Non esiste Club più speciale al mondo e io accetto la responsabilità di esserne custode e guidarlo con grande senso di umiltà e determinazione per costruire un'organizzazione di livello vincente sotto tutti gli aspetti”. È quanto dichiarato dal neo presidente della A.S. Roma James Pallotta. “Vogliamo ringraziare Tom DiBenedetto per il suo lavoro durante questo anno finalizzato nel supportare la nuova proprietà nell’acquisizione del Club. Le fondamenta per creare un Club di successo sono state gettate per questa stagione e per il futuro”. E’ quanto dichiarato dall’Amministratore Delegato della A.S. Roma Mark Pannes. “Voglio ringraziare con tutto il cuore i tifosi della Roma. Con il completamento del processo di acquisizione del Club e di una nuova struttura manageriale, è arrivato il tempo perché una nuova leadership porti la società a crescere ulteriormente. Continuerò a far parte della famiglia della Roma anche negli anni a venire". E' quanto dichiarato dal presidente uscente Thomas DiBenedetto

giovedì 7 giugno 2012

Pallotta, investimenti folli per lo scudetto


CORSPORT (R. MAIDA) - Cambia la struttura societaria della Roma. Cambia ad alti livelli. E’ statoJames Pallotta a intervenire in prima persona per rivedere i ruoli e cercare di migliorare l’organigramma. La sua prima decisione è l’esclusione di Mark Pannes, suo uomo di fiducia anche nel fondo Raptor. La stima nei confronti del professionista è immutata, tanto è vero che Pannes rimarrà un punto di riferimento di molte società americane riconducibili a Pallotta, ma il capo è deluso dal contributo del suo più stretto collaboratore nell’affare Roma. Sembra che i problemi nella definizione della tournée negli Stati Uniti, a cui la proprietà tiene in modo particolare per l’immagine internazionale che dovrà acquisire il club, abbiano definitivamente orientato Pallotta verso la sostituzione. Arriverà un altro amministratore delegato, quindi, che affiancherà Claudio Fenucci. (...)
IL RIENTRO A proposito di trasvolate, ieri è tornato negli Usa Joe Tacopina. A Pallotta porterà una relazione entusiastica sull’effetto Zeman, che ha riacceso la passione dei tifosi. Gli americani hanno capito che non poteva esserci scelta migliore, per lo sviluppo del marchio Roma. Ma le manovre dei proprietari non si fermano all’allenatore, evidentemente. L’idea è di aumentare le risorse finanziarie aprendo la porta all’ingresso di nuovi investitori (non soci ma partner esterni). Un advisor americano è stato incaricato della ricerca.(...)
LE SCADENZE E’ più urgente la chiusura del bilancio, abbinata all’aumento di capitale per il quale sono intervenuti dei ritardi definiti «tecnici». «I soldi ci sono» assicurano a Trigoria. Ed è una bella boccata d’ossigeno. Perché le perdite di esercizio, dopo una stagione senza coppe e con un fatturato insufficiente a compensare i costi, saranno superiori ai 50 milioni e dovranno essere coperte proprio con i soldi freschi immessi nella società.
LO STADIO Nel frattempo, la Roma continua a lavorare per lo stadio. Entro fine mese, come da comunicato ufficiale, sarà svelata l’area individuata per la costruzione. Negli ultimi giorni è scesa la candidatura di Tor di Valle, scavalcata dalla zona di Malagrotta, sull’Aurelia, dove sta per essere smantellata (tra le polemiche) la più grande discarica d’Europa. Gli americani considerano l’operazione indispensabile per lo sviluppo imprenditoriale della società e si augurano di giocare la prima partita nello stadio di proprietà all’inizio del campionato 2015-16. Aspettando questo ambizioso progetto, però, Fenucci e i suoi collaboratori si stanno impegnando per valorizzare al meglio lo stadio Olimpico, che diventerà sempre più funzionale e attraente per le famiglie e per gli sponsor, che avranno più spazi a loro riservati. L’ingaggio di Zeman, che potrebbe raddoppiare gli abbonamenti, darà un’ulteriore spinta alla crescita. Auspicando che i risultati della squadra siano migliori rispetto al primo anno.